Oggi, 19 marzo 2026, guardando la TV, ho visto su Focus una trasmissione che parlava di una probabile presenza di UFO avvistati in Africa centrale e questo mi ha riportato alla mente un fatto accaduto quando la radio annunciò che, nella notte tra il 20 e il 21, 1968 l’Armata del Patto di Varsavia era entrata in Cecoslovacchia per impedire la Primavera di Praga di Alexander Dubček. Non so se il fatto che descriverò sia accaduto proprio in quel giorno, ma sicuramente era un giorno prima oppure un giorno dopo; ne sono sicuro.
Ero in vacanza in campagna a Corella, una frazione di Dicomano, sugli Appennini tosco-romagnoli. Ero con mia moglie, mio figlio di diciassette mesi e mia zia Silvana, sorella di mia madre. Stavamo facendo i funghi sott'olio, era l'imbrunire, il sole se n'era già andato oltre le colline. I fornelli erano sotto la finestra. All'improvviso, diventò giorno, ma non come un giorno soleggiato, piuttosto una luce intensa e bianca, come uno schermo cinematografico. Il tutto durò non più di tre o quattro secondi, al massimo cinque, poi tornò il buio.
Nessuno, né i giornali né la TV, ha disse niente. La cosa è stata abbastanza misteriosa. Forse un meteorite, ma se fosse stato quello se ne sarebbe parlato. Per me, rimarrà un mistero. Ma non ho avuto una visione paranormale, mia zia neanche. Mia moglie Sandra e la contadina Silvia, la proprietaria della casa, l'hanno visto con i loro occhi. Non posso certo fare affidamento sulla testimonianza di mio figlio, ma la cosa è avvenuta sul serio e non saprò mai cosa è accaduto veramente, anche perché so che su certi accadimenti spesso cala il buio assoluto.

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