Nell’anno
1942 rombava il cannone vomitando fuoco, annunciando che il peggio doveva
ancora venire, grappoli di bombe con sibili sinistri cadevano sullo snodo
ferroviario fi Firenze-Rifredi e in questo apocalittico clima ho visto la luce
concepito da una fanciulla di diciannove anni e il suo compagno di trentuno.
Forse
ero appena svezzato quando sotto le mie finestre i partigiani rossi della zona,
passavano per le armi i fascisti dell’ultima ora che non erano riusciti a
prendere il largo.
Nella
pubertà ho respirato assieme all’aria della ricostruzione, l’odore acre dei gas
lacrimogeni, che la polizia della divisione ”CELERE” lanciava sugli operai
delle officine “GALILEO” in lotta, un brivido ci solcò tutti quando Pallante
sparò a Togliatti e l’Italia uscita dall’ora dal buio stava per ripiombare
nell’oscurità.
Finalmente
i primi timidi amori tutti miei, perché’ l’oggetto del desiderio quasi sempre
non ne sapeva niente poi la prima esperienza con la Maria Maddalena di turno,
perpetrata in compagnia degli amici del cuore, in un susseguirsi di ammicchi
compiacenti e avvampanti rossori.
La
ribellione, la voglia matta di uscire dalle spire della famiglia, in parte
soddisfatta dalla chiamata alle armi, altri amici altri amori mercenari
ufficiali stronzi, tanta fame e tanta voglia di conoscere e di sapere Dio!!
Come ero giovane.
In seguito è iniziata la parabola discendente, il vortice, la corsa sfrenata, il matrimonio, i figli, il lavoro, amori importanti e amori che sono serviti solo a farmi sentire qualcuno.
Certo il lavoro ha avuto un
ruolo importante nella mia vita, si sono alternate fasi entusiasmanti a fasi
deludenti, la disoccupazione e la netta sensazione di essere finito, la
depressione data dal fatto di sentirsi non essere in grado di sostentare la famiglia
e infine finalmente la riscossa.
Adesso sono uno stimato funzionario di una multinazionale tedesca serio e pignolo nella professione che ha come si suole dire raggiunto la superiorità di tratto, ho anche un cane Zoe che allieta le mie passeggiate solitarie di un uomo di mezza età.
LA MIA VITA È UN FILM
Concorso “Racconti
Brevi” RAI 1985
Antonio
Maoggi
(bocciato)

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