Questo scritto è
dedicato a tutti coloro che hanno a cuore la nostra Italia, che sta scivolando
sempre di più in una china pericolosa. A mio modesto parere, la soluzione per
ridurre lo spreco di energie e di simboli sarebbe il contenitore di Potere al
Popolo, ma tutte le proposte sono valide, se tese a uscire da questo ghetto in
cui siamo stati confinati.
I tempi sono maturi: questa ventata
nera che ha invaso il nostro Paese ci impone di attivarsi, di uscire dal
letargo della sinistra e di organizzarci in maniera unitaria. Dobbiamo
trasformare la rabbia, la frustrazione e l'indignazione in una realtà forte e
costruttiva per la rinascita di una società vera, solidale e
socialdemocratica.
Ci troviamo spiazzati, perché
esistono 100 sigle che si rifanno alla sinistra, ma quando c’è da contare non
si riesce mai a computare! Al massimo raggiungiamo il 2%, quando il solo
Partito Comunista Italiano poteva contare su 11 milioni di voti. Dobbiamo
ripartire dal basso e dalla base.
Questa è la parola d'ordine di uomini
e donne che hanno un ideale di pace, lavoro e libertà. Siamo in tanti nel
nostro Paese che non credono più in quei gruppi dirigenti che si sono rivelati
inadatti e incapaci.
Dobbiamo uscire dall'isolamento e
dalla riserva in cui ci hanno cacciato, ma non con una miriade di falci e
martello, altrimenti non ci riusciremo mai.
Una giovane compagna siciliana ha
lanciato un'idea meravigliosa: riunire gli uomini e le donne che hanno a cuore
l'igiene mentale e il futuro dei nostri figli e nipoti sotto un unico ombrello,
a prescindere dalla sigla.
Insomma, si tratta di formare un
gruppo nazionale da Chiasso a Siracusa per poter lavorare alla costruzione di
un gruppo di lavoro senza togliere a nessuno il proprio vissuto e i propri
distinguo, sotto un'unica sigla senza simboli e senza scritte, al massimo con
la parola "socialismo".
Per questo motivo, per poter andare
avanti con serietà, coraggio e determinazione in questa direzione, l'adesione a
questo gruppo di lavoro potrà avvenire senza pregiudizi e senza preclusioni e
sarà aperta a tutti i socialisti, che siano senza alcuna tessera, come avviene
per la stragrande maggioranza, oppure anche se hanno in tasca una tessera di
partito.
È fondamentale, indispensabile e
discriminante, per poter aderire al gruppo di lavoro, condividere
l'antifascismo, l'antirazzismo e la non prevaricazione dell'uomo sull'uomo; in
altre parole, essere una vera donna o un vero uomo di sinistra.
Vogliamo lavorare per contribuire
alla ripresa, anche elettorale, ma le elezioni non devono essere un fine, bensì
un mezzo. Riteniamo che i socialisti debbano partecipare alle elezioni solo
quando se ne determinano le condizioni, presentandosi con i simboli del lavoro
e con un'identità di sinistra chiara e definita, in difesa della Costituzione
italiana e dell'uguaglianza, senza suggerire alcuna risoluzione sommaria, ma
condividendo le analisi sui territori, i disagi, i bisogni e le emergenze
sociali.
Invitiamo chiunque fosse interessato
al progetto a richiedere l’iscrizione al gruppo “Pace, lavoro, libertà” per
ricevere ulteriori informazioni sulle modalità di adesione.
Vi preghiamo, inoltre, di inoltrare
questo messaggio ai vostri contatti e amici che condividono questi ideali.
6 Agosto 2018 - 73 anni
dall’eccidio dell’imperialista, (U.S.A . bomba H su Hiroshima)
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