SIRENE
Le sirene sono
creature leggendarie acquatiche, con l'aspetto di donna nella parte superiore e
il corpo e di pesce in quella inferiore, che appaiono principalmente nel
folclore europeo, ma che si ritrovano anche in altre culture con figure affini.
Si dice che fossero belle e affascinanti e che, con il loro canto o fischio,
ammaliassero i naviganti.
Inizio con questa
prefazione perché i politici nostrani fischiano come le sirene e, come loro,
riescono ad ammaliare parte della popolazione. La differenza è che alcuni
restano ammaliati per sempre, mentre altri, come Ulisse, riescono a non cadere
nel loro malevolo influsso legandosi a un palo.
Così è
successo dopo i vari Berlusconi, Renzi e, oggi, con la Lega e il Movimento 5
Stelle. Fondato nel 2009 da Giuseppe Grillo, detto Beppe, e dal defunto
Gianroberto Casaleggio, è oggi da me osteggiato con il non voto, con il
contraddittorio verbale e scritto con i suoi sostenitori.
Perché ho
parlato di sirene? Mi spiego: sono un uomo impegnato politicamente sin dal
1959, quando ho preso la mia prima tessera della Federazione Giovanile
Comunista. Quindi, mi ritengo molto refrattario alle sirene, per non dire
immune. Ho discusso con i socialisti e con la Democrazia Cristiana, ma ho
capito subito chi erano Renzi e Berlusconi, rimanendo immune alle loro lusinghe
rottamatorie e al loro "sogno italiano".
Nel 2005
Grillo era quasi riuscito a entrarmi nel cuore. Considerata l'inesistenza di
una sinistra decente, aveva parole di sinistra e non mandava a quel paese
nessuno. Ricordo che aveva fatto un calendario con dodici comandamenti, uno per
mese, più che condivisibili. Insomma, pur non avendolo mai ammirato come
comico, con quelle frasi di stile marxista stava quasi per conquistarmi.
Poi sono
arrivati i Vaffa, i Di Maio, i Di Battista, la Taverna e gli altri con le loro
buffonate: Grillo mascherato su una spiaggia della provincia di Livorno,
detrazioni scenografiche dei loro stipendi da parlamentari e, infine, le loro
grida in piazza: "Onestà!". Onestà!
Tutto questo
mi ha fatto uscire dal torpore, facendomi finalmente capire la vera natura di
questo movimento che, contrariamente a quanto mi era stato fatto credere, non
ha nulla a che vedere con la sinistra. Quindi mi chiedo: se ci sono arrivato
io, perché non possono arrivarci tutti coloro che si sentono veramente di
sinistra? Mi chiedo anche come sia possibile credere a:
Che la
rete su cui gli attivisti interloquiscono possa rappresentare l’Italia è
un'ipotesi irrealistica; al massimo potrà rappresentare i loro iscritti.
Che un
movimento oligarchico, basato sul business della rete su cui la Casaleggio e
Associati lucra, dove fa e disfa a suo piacimento, possa dichiararsi un
movimento veramente democratico è un'ipotesi irrealistica.
Che chi
deroga alle direttive venga espulso ipso facto, a meno che non si tratti di un
seguace importante, è un'ipotesi irrealistica.
Che il
partito della doppia morale, con gli avvisi di garanzia, con il primo e il
secondo mandato, con lo spergiuro di tante parole d’ordine originarie
completamente disattese, sia credibile è un'ipotesi irrealistica.
La
mancanza di contraddittorio è un'altra irrealistica ipotesi: ogni volta che ho
cercato di interloquire con loro, l'epiteto più gentile che ho ricevuto è stato
"idiota". L’umiliazione data al PD in streaming che oltretutto fece
andare Renzi al potere, negando al PD ogni tipo di collaborazione, per poi
chiedergliela dopo il 4 Marzo del 2018.
Potrei
continuare a scrivere pagine e pagine, ma credo che queste poche righe siano
sufficienti per affermare senza ombra di dubbio: "M.5.S is not left" e quindi consiglio a chi mi
legge di rivolgere il proprio sguardo verso altri lidi, ammesso che ce ne
siano. Io mi sono orientato verso Potere al Popolo, con la speranza che questo
movimento popolare, in cui confluiscono compagni di varie estrazioni sociali,
possa rappresentare la rinascita di una vera sinistra liberale, democratica,
antifascista e contraria a ogni tipo di guerra.

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