CHI SONO

Mi chiamo Antonio Maoggi sono un fiorentino nato sotto le bombe dell’ultima guerra, da ragazzo avevo grandi sogni di scrivere, ma bisognava andare a lavorare per aiutare la famiglia e, questo è successo, però la passione è rimasta, ma lavoro, famiglia e figli me lo hanno impedito. Una volta libero come pensionato ho preso carta, penna ed ho cominciato a scrivere e non mi sono fermato più e tutt’ora sto scrivendo l’ultimo racconto. I miei lavori sono tutti inseriti in questo blog in basso sulla fascia lateralmente a destra e, se qualcuno fosse interessato, basta che lo comunichi, e tramite mail che vorrete cortesemente comunicarvi, invierò gratuitamente il racconto in formato PDF, poiché scrivere è fantastico, ma essere letto lo è ancora di più! mascansa@outlook.it

lunedì 22 dicembre 2025

NON TUTTI HANNO AVUTO LA FORTUNA DI AVERE UNA MOGLIE TESTIMONE DI GEOVA

 

NON TUTTI HANNO AVUTO LA FORTUNA DI AVERE UNA MOGLIE TESTIMONE DI GEOVA 

 

Mi chiamo Antonio, sono un uomo anziano e ho sempre avuto una fede politica di sinistra. In campo religioso, invece, mi considero un agnostico con tendenze atee. Insomma, per capirci, non credo in un Dio con la barba, ma non ho mai negato l’esistenza di Gesù Cristo. Le scritture parlano chiaro: ma lo considero solo un rivoluzionario che combatteva contro le ingiustizie e lo strapotere dell’Impero romano e dei suoi lacchè israeliti, ma non l’ho mai considerato un dio.
Un giorno, per strada, incontrai un ragazzo di nome Stefano che, presentandosi come Testimone di Geova, mi parlò della Bibbia. Allora, un po' per il mio essere un uomo liberale, sempre pronto ad ascoltare chiunque, un po' per la mia innata curiosità verso le varie religioni, gli dissi:
 
La mia casa è sempre aperta quando vuoi, ma ti prego non cercare di catechizzarmi perché ho delle convinzioni molto forti e radicate.
 
Stefano gli rispose:
 
Nessun problema, quando passo di qui ti suono il campanello.
 
E fu così: grandi chiacchierate di ore, ma pur essendo molto interessato a ciò che la Bibbia diceva, non si sentiva folgorato e quindi disse a Stefano di non perdere altro tempo, capendo perfettamente che il suo compito era quello di seguire ciò che Cristo aveva detto ai suoi discepoli:
 
-Andate e portate il mio verbo.
 
Ma, per un'empatia e una simpatia nate fra i due, e anche perché era un ex venditore, non voleva che Stefano perdesse tempo a sbattere contro un muro di gomma, quando fuori poteva esserci un potenziale adepto.
Ma cosa era accaduto in seguito? Mia moglie, mentre e in casa parlavo con Stefano, rimase molto colpita da ciò che lui diceva, quindi volle iniziare uno studio con lui. Contemporaneamente, mi sentii libero da quell'impegno e diventai a mia volta un uditore occasionale. Era all'incirca il 1997: Stefano frequentava regolarmente la nostra casa, ma un giorno, dovendo cambiare il suo campo d’azione, disse a mia moglie Sandra che avrebbe mandato, sempre che lei fosse d'accordo, una collega, anzi, una sorella. Aggettivo, tra l'altro, abbastanza comune: Misericordia, Croce Rossa Italiana, Suore cattoliche e, in passato, anche le infermiere con il velo venivano chiamate così. Infatti, al posto di Stefano, arrivò in casa una signora di nome Deanna, con cui Sandra iniziò a studiare la Bibbia e, nel prosieguo degli incontri, diventò anche amica.La situazione è andata avanti per molto tempo. Sandra ha cominciato a frequentare i T.d.G: cene, convivi, ricorrenze, sempre con me. Insomma, pur rimanendo fedele al mio credo politico, mi sono accertato che Sandra frequentasse persone perbene, timorate di Dio e ligie ai suoi comandamenti. Mi sentivo bene, anche perché avevo senpre detto che, pur non avendo una fede se non quella politica, capivo la richiesta di spiritualità in un mondo così violento e non ho mai contestato nessuna delle fedi religiose, a meno che non predicassero la violenza.
Tutto questo preambolo perché? Il seguito di questo breve scritto è stato prima vergato a mano e poi con il PC da me, un uomo da considerare un osservatore neutrale, in quanto privo di ogni vincolo con i TdG, se non quello matrimoniale con Sandra. È in questa veste che S. vuole fare l'avvocato difensore di questo gruppo di fedeli di una religione che, fra le tante esistenti, ha più detrattori di tutte. Si chiede perché la Chiesa Valdese, quella Protestante, la Cattolica, la Greco Ortodossa, l’Evangelica e tante altre non hanno così tanti detrattori. I più acerrimi li annoverano fra le "sette" nel senso più negativo del termine. I calunniatori non provengono da una sola parte della società o dalle congreghe religiose, anzi, esiste un certo pluralismo nel gettare fango su questa religione, che ha l'unica colpa di ispirarsi esclusivamente al Vangelo. Neppure gli ebrei sono stati e sono bersagliati così sul loro credo: i loro nemici provengono unicamente da una certa cultura antisemita di carattere economico-politico. Infatti, il cittadino normale può ignorarli: io non ha mai sentito critiche sui seguaci di Sion, a meno che non si trattasse della loro proverbiale parsimonia, usando un eufemismo.
Alcune domande se le è poste, ma le risposte gli sfuggono e quindi, arrampicandosi sugli specchi, può solo affermare:
Forse è la loro coesione fra fratelli e sorelle, l’essere sempre pronti a darsi una mano fra loro, e accorrendo ad edificare le loro nuove sale delle assemblee con una caterva di manifattori ognuno con la loro esperienza e che hanno sempre prestato la loro opera del tutto gratuitamente.
Ho molte cose che non condivido: le trasfusioni, il non voler partecipare alla vita politica con il "non voto", l'intransigenza verso i transfughi e il rinunciare a una parte della propria vita lavorativa per poter servire meglio Geova nel diffondere quella che chiamano "verità" fra gli uomini.
Forse è proprio questa convinzione a cozzare con il mio pensiero, e poi altre piccolezze che comunque, almeno a mio avviso, non sono degne di nota.
Ammiro dei testimoni il loro idem sentire fra fratelli e sorelle, per essere fedeli al loro nome, perché hanno un fervido spirito di fratellanza e convivialità. La loro felicità, la loro compassione, il loro sguardo luminoso quando sono tutti insieme, uomini, donne, ragazzi e ragazze, che oltretutto accolgono fra loro anche gli estranei con una gentilezza che a volte mette in imbarazzo.
 
In sintesi dico:
 
Non lasciatevi fuorviare dai "si dice", in particolare da quelli che provengono dai fuoriusciti: non è una novità che, quando una persona si dissocia da un gruppo, tende a denigrare la sua ex occupazione. Ci si potrebbe chiedere perché da questa religione ci si dissoci più che dalle altre. È evidente, perché i T.d.G. pretendono da chi intraprende il loro percorso una dirittura morale, civile ed etica che rispecchi integralmente le Scritture. Roberto Benigni, con la sua satira, aveva colto nel segno quando disse: "Io volevo fare il santo, ma me l'hanno fatta troppo difficile". Ed è per questo che alcuni si dissociano.
Il disassociato a mio parere si trova a disagio per non avercela fatta e quindi psicologicamente si crea l’alibi aggredendo per paura di essere aggredito. Agli altri gli dico che non si giudica senza sapere, frequentateli non mordono mica, e potrete toccare con mano che non sono una setta, liberandosi dai pregiudizi e dalle fatue dei calunniatori, questo io chiedo a chi è scettico, se lo fate, in seguito seguendo il proprio libero arbitrio ognuno può tornare alle confessioni
che sente più congeniali alla propria personalità.
Mi sento di garantire essendo super partes che i T.d.G. non sono una setta, che non viene effettuato nessun lavaggio del cervello, i conti correnti non vengono toccati, viene solo chiesta una piccola oblazione seguendo l’insegnamento della povera vedova che si priva della moneta mentre il ricco ostentava la sua limosina. L’oblazione è anonima e uno può versare solo quanto la sua possibilità economica gli permette, d'altronde avrete notato che la questua è un fatto estremamente comune in tante altre confessioni. Infine nelle assemblee si leggono i passi delle scritture e si canta la gloria di Geova Re, tranquilli non si fanno riti Voodoo.
Il primo febbraio 2014, alle ore 11:00 circa, ho assistito al battesimo di Sandra, assieme a una ventina di adepti. Prima di questa operazione, hanno parlato alcuni oratori che hanno letto passi del Vangelo e hanno intervistato alcuni "pionieri", così si chiamano i predicatori più assidui, ponendo domande volte a capire come vivono la loro missione. In loro si notava una serenità e una gioia inusuali; non ha mai visto quella beatitudine negli occhi di nessuno, neppure di coloro che si accostano alla Comunione Cattolica.
Quando i battezzandi si sono diretti verso la piscina, li ho visti scendere le scale raccolti ed emozionati. Dopo il battesimo, una moltitudine di parenti e amici li ha letteralmente assaliti: abbracci, carezze e tante lacrime di gioia. S. ha rivissuto la sensazione che provava quando, negli anni Sessanta, era fra i compagni di partito che combattevano per un ideale comune di fratellanza.
Inoltre, in ultima analisi, Sandra ha iniziato a studiare una quindicina di anni fa: se questa scelta non è ponderata, quante altre scelte possono considerarsi ponderate? Amo concludere con una frase di Leonardo Da Vinci: "Nulla è lo leggere senza lo ritenere" e ritiene che uno dei mali del mondo sia il pregiudizio.Rimango comunque un agnostico materialista, ma, essendo un uomo, quindi imperfetto, non ama le discriminazioni a prescindere: ognuno è libero di pensarla come vuole, in quanto non si possono avere solo certezze.

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